Coding infanzia: quali capacità permette di sviluppare

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Il coding infanzia è un tema che oggi è al centro del dibattito fra educatori ed esperti. Oggi l’utilizzo della tecnologia sta diventando sempre più un aspetto fondamentale nella vita quotidiana. Per questo sono stati ideati nuovissimi strumenti e figure professionali inedite per affrontare queste grandi sfide.

Il termine coding è inglese e vuol dire “programmazione”. Stiamo parlando in questo caso specifico di una programmazione realizzata tramite il codice oppure il pensiero computazionale. Quest’ultimo indica la capacità di ottenere un risultato specifico attraverso un procedimento logico. Tecnici, sviluppatori web, designer web, informatici e grafici sono solamente alcune fra le figure di professionisti che lavorano realizzando un’attività di coding.

Dunque il compito delle figure scolastiche non è solamente quello di riconoscere questi cambiamenti, ma anche di fornire a tutti gli alunni le basi per poter intraprendere una strada fatta di conoscenza e nuovi stimoli.

Come insegnare il coding infanzia

Il coding per infanzia PaLEoS consente ai professionisti di apprendere le metodologie per poter portare il pensiero computazionale a scuola. Il portale offre ben 40 corsi di formazione online su

Coding infanzia, Coding scuola primaria, Coding scuola secondaria, Google Education, Stampa 3D e STEAM education. Un servizio essenziale per i docenti e le scuole che vogliono essere al passo coi tempi.

PaLEoS d’altronde è un famoso Ente formativo accreditato MIUR per fornire la formazione del personale docente ai sensi della DM 170/2016. I corsi e le certificazioni informatiche sul portale sono riconosciute dal MIUR e sono valide per accedere alle graduatorie docenti e crescere nella lista. I corsi di formazione per il coding sono dedicate agli insegnanti che desiderano fare la differenza. Ci sono inoltre diversi servizi per i musei, con scansioni in 3D dei reperti e delle collezioni, la riproduzione di reperti con finitura realistica e tecnologia 3D e la creazione di musei virtuali. Viene garantita inoltre una formazione con corsi accreditati riguardo le tecnologie di fabbricazione digitale nell’ambito dei beni culturali e la creazione di linee di gadget, di giochi educativi e di souvenir personalizzati per musei

I vantaggi di un corso di formazione online sono tanti. Si risparmia moltissimo tempo, perché le lezioni si possono seguire ogni volta che si vuole. L’attenzione in questo modo è sempre massima, in più si può conciliare questa nuova conoscenza con il proprio lavoro senza nessun problema.

Coding infanzia, una nuova materia

Chi sceglie di introdurre il coding infanzia in un percorso didattico lo fa portando una nuova materia a scuola. Una struttura innovativa e assolutamente completa che non ha limiti e che non segue più i tradizionali schemi. La scuola infatti, oggi più che mai, deve adattarsi ai cambiamenti della società e viverli appieno, fornendo agli studenti strumenti nuovi per affrontare la realtà.

Il coding è una disciplina che permette di sviluppare il pensiero computazionale, lavorando sull’abilità nel problem solving. I piccoli imparano dunque a ragionare creativamente, ma anche a usare la logica. Lo studio della materia aiuta a sviluppare connessioni e curiosità con esperienze didattiche che sono divertenti e molto piacevoli.

Studiare il coding a scuola permetterà dunque ai bambini di non percepire più l’informatica o la codificazione come un mondo freddo e difficile da comprendere, piuttosto come una situazione in cui si danno dei comandi a cui una macchina risponderà in modo immediato, ma solo se i dati vengono aggiunti in modo corretto. 

Proprio per questo l’insegnamento del coding per l’infanzia prevede non solo attività teoriche, ma anche pratiche per risolvere enigmi, problemi e sfide. Da tale punto di vista l’insegnante ha un ruolo chiave per poter introdurre giochi, laboratori ed esercizi, guidando gli studenti.

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Scuola di cinema: quali sono i criteri per sceglierla

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Il cinema piace ed è una passione che coinvolge molte persone, al punto da voler approfondire le proprie conoscenze e scegliere di frequentare una scuola di cinema. Per acquisire le giuste conoscenze nel mondo cinematografico, è possibile intraprendere un percorso di studi in un istituto specializzato come la scuola di cinema Vancini a Ferrara

Quali requisiti deve avere una scuola di cinema

Una scuola di cinema deve rispettare dei requisiti fondamentali affinché possa essere riconosciuta come istituzione accreditata preposta all’insegnamento di una determinata professione. Innanzitutto bisogna guardare al tipo di percorso di studi che viene offerto: una scuola di qualità deve prevedere lo studio di tutte le materie utili per acquisire le competenze che servono nel settore. A questo fa seguito l’applicazione pratica che deve essere prevista per mettere in condizione gli studenti alla realizzazione anche di brevi scene. Inoltre, grande importanza assume il team docenti, che deve essere formato da figure professionali di spicco e riconosciute, con le giuste competenze.

Come scegliere una scuola di cinema

Una scuola di cinema che si rispetti è a numero chiuso, ovvero accoglie al suo interno un numero limitato di studenti, pertanto è importante essere tempestivi nell’iscrizione e nella scelta del percorso di studi da intraprendere. Un altro elemento da prendere in considerazione prima di iscriversi a una scuola di cinema è informarsi sulle collaborazioni e i laboratori offerti: ci sono infatti alcuni istituti che prevedono lezioni e corsi tenuti da personaggi del cinema celebri. Questo costituisce un plus importante, perché oltre a conferire prestigio e autorevolezza alla scuola scelta, consegna allo studente un importante biglietto da visita attrattivo. 

Si può scegliere una scuola, frequentando un open day, ovvero una giornata aperta alla visita di aule, laboratori a potenziali studenti dove l’istituto, oltre a presentare l’offerta formativa, permette di interagire direttamente con gli alunni e i professori, che illustreranno metodo formativo e opportunità. Un’occasione immersiva, realistica e one to one, dove domanda e offerta si incontrano.

Scuola di cinema Vancini a Ferrara: 5 motivi per sceglierla

Tra le scuole di cinema riconosciute sul territorio italiano, la scuola di cinema Vancini di Ferrara rappresenta un punto di riferimento per l’Emilia Romagna e non solo, soprattutto in virtù delle sue peculiarità, che indichiamo di seguito:

  • Offerta formativa: la scuola offre un percorso formativo della durata di tre anni: i primi due anni di alta formazione e il terzo anno di specializzazione, in cui gli allievi vengono inseriti nel mondo del lavoro professionale. È costituita da quattro corsi (Regia, Recitazione, Sceneggiatura, Montaggio e post-produzione), al termine dei quali è rilasciato il diploma con qualifica di professionista del settore;
  • Opportunità: un’offerta di opportunità tra le più complete in tutto il panorama delle scuole di cinema d’Italia e non solo. Da esperienze di lavoro sul set cinematografico a borse di studio per Hollywood, e molto altro ancora;
  • Agenzia Vancini Talent: in via esclusiva gli studenti della scuola sono inseriti all’interno della Vancini Talent, agenzia interna all’istituto che si prefigge di rappresentare gli allievi col fine di inserirli nelle produzioni cinematografiche e televisive italiane e internazionali;
  • Eventi:Seminari, Stage, Workshop. Durante l’intero triennio gli studenti possono prendere parte a seminari, stage, workshop, convegni promossi dalla Scuola con importanti figure del cinema italiano, delle reti Rai e Sky, come registi, sceneggiatori, attori, produttori, montatori, casting director; ma possono anche avere la possibilità di accedere a campus internazionali estivi e Festival del cinema:
  • Docenti: il gruppo insegnanti e professori è composto da importanti professionisti del cinema italiano. David di Donatello, Nastri d’Argento, docenti del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, insegnanti che si sono formati nelle maggiori scuole del mondo come l’Actor Studio di New York, fanno della Florestano Vancini una Scuola di cinema di altissima qualità.

Un altro elemento che permette di orientarsi nella scelta di una scuola come l’istituto Vancini di Ferrara è rappresentato dalle interviste degli studenti, proposte come video racconti presenti sul sito internet della scuola. Attraverso questi contributi è possibile approcciare in modo diretto ed empatico la testimonianza di chi ha iniziato un percorso formativo e lo può raccontare attraverso emozioni, esperienza e opinioni, affinchè una scuola sia un luogo formativo, ma soprattutto umano dove crescere e maturare culturalmente e personalmente.

 

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Corso Excel avanzato per far ottenere maggiori risultati alla tua azienda

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Un corso Excel avanzato è l’ideale per chi vuole superare se stesso e imparare a utilizzare questo programma con maggiore sicurezza e facilità. Il corso avanzato di MasterExcel.it è infatti in grado di portare a un livello successivo le competenze di Excel, portando i suoi studenti a raggiungere un gradino molto più alto rispetto a tutti gli altri utenti. Seguendo le lezioni dunque sarai in grado di elaborare al meglio i dati, potrai usare delle formule avanzate che ti aiuteranno nel lavoro, inoltre saprai creare dei grafici proprio come un vero professionista.

Corso Excel avanzato: perché seguirlo

Excel è un programma essenziale per ogni attività in ufficio. Non a caso è molto richiesto all’interno del mondo del lavoro. Se lo sai usare infatti può diventare un potentissimo strumento per lavorare su un’alta quantità di dati, processandoli ed esprimendoli in grafici o tabelle.

Trovare un videocorso di alta qualità è complicato, ma fra i migliori c’è quello di MasterExcel.it (clicca qui). Perché seguirlo. Risulta facile da seguire, consente di ottenere da subito grandi risultati, insegna funzioni avanzate da mettere immediatamente in pratica.

Il Corso di Excel Avanzato è suddiviso in lezioni specifiche, facili da consultare, focalizzate per far ottenere dei risultati immediati in pochissimo tempo. L’insegnante è il Dott. Matteo Olla, fra i maggiori esperti di Excel in tutta Italia e l’autore di MasterExcel, come di tutti i contenuti e del relativo libro. Questo corso ha l’obiettivo di tramutare il foglio di lavoro Excel rendendolo uno strumento super efficace da sfruttare in ufficio.

Corso Excel avanzato: come sceglierlo

Come scegliere un corso Excel avanzato? Puntare su qualità, velocità e completezza delle informazioni è fondamentale. MasterExcel.it si avvale della competenza del Dott. Matteo Olla, uno fra i massimi esperti in materia. “Ho lavorato – racconta –  in giro per l’Europa e in vari settori, in Italia nella difesa, in Portogallo in un incubatore per startup, in Inghilterra come venditore, alle Canaria per l’Erasmus per giovani imprenditori, e a Malta come direttore. In tutti questi luoghi e in tutti i miei impieghi ho ampiamente utilizzato Excel per semplificarmi il lavoro, come gestionale, per analizzare i dati, e fare analisi di simulazione prima di prendere decisioni più o meno importanti”.

Le esperienze di Matteo in giro per il mondo e in vari settori gli hanno consentito di creare un corso che è fra i migliori in Italia. Il biglietto da visita perfetto per crescere sul lavoro e diventare una risorsa fondamentale. Solo conoscendo al meglio questo strumento infatti è possibile raggiungere un alto livello professionale e iniziare la scalata per il successo, portando a casa grandissimi risultati. 

“In tutto questo tempo – spiega -, in tutti questi settori, ed in tutte queste nazioni ho maturato un sapere prezioso, che ho deciso di mettere a tua disposizione, sia in questo corso sia in tutti gli altri miei corsi. Ho creato MasterExcel proprio per questo. I corsi, le lezioni, i video, sono tutti materiali che ti possono servire per raggiungere i tuoi obiettivi, senza perdere tempo a lavora “come si faceva una volta” e come ho visto fare spesso in molte aziende”.

“Io sono una persona molto pratica, e i miei corsi sono pragmatici, pieni di spunti implementabili facilmente sul campo. Voglio che tu possa risolvere i problemi reali che puoi incontrare a lavoro. Voglio che tu sappia usare la funzione corretta per farlo. Voglio anche darti un certificato di completamento che puoi inserire nel tuo cv o sul tuo account LinkedIn, per darti una mano in più nel tuo lavoro”.

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Fotografo di nozze quale percorso deve seguire per diventare davvero un professionista

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Il fotografo di nozze è una figura fondamentale quando si parla di matrimoni. Sarà infatti proprio questo professionista a raccontare il giorno più bello, immortalando baci, sorrisi ed emozioni. Seguirà gli sposi dalla preparazione al sì, fino alle fasi successive al taglio della torta, creando dei ricordi indelebili per tutti.

Ma cosa rende un fotografo di nozze perfetto? Per prima cosa è importantissimo che ci sia una forte empatia con gli sposi. Saranno loro infatti, in base alle sensazioni, a fidarsi di questo professionista che si mescolerà fra gli ospiti offrendo una visuale unica.

Fotografo di nozze: come riconoscere un professionista

Come riconoscere un professionista quando si sceglie il fotografo di nozze? Per prima cosa gli sposi dovranno incontrarlo per iniziare a creare un legame e capire se c’è feeling. In tanti scelgono di affidarsi al fotografo più famoso o a quello più in voga o che vanta tanti titoli. In realtà si tratta di un errore. Questo perché servono delle caratteristiche specifiche per diventare fotografo di nozze, ma la più importante è una: la sensibilità.

Il primo compito di un fotografo di nozze professionista è quello di raccontare emozioni forti, rendendo protagonista l’amore degli sposi con i loro romantici baci, le carezze e le risate. Una volta immerso nella festa dovrà cogliere le vibrazioni emanate da tutti gli invitati, grazie alla sua sensibilità e a una grande attenzione nel rendere quegli istanti indimenticabili. Il servizio si deve dunque svolgere in perfetta armonia, in accordo totale con gli sposi e nel pieno rispetto della privacy. Solo così tutto sarà perfetto!

Sergio Rapagnà, ad esempio, ha fra i suoi grandi punti di forza proprio l’empatia e la passione per la fotografia. “Chi sono è presto detto – racconta -: non faccio il fotografo da vent’anni, non ho fatto nemmeno lo stesso percorso di altri fotografi iniziando da locali ed eventi. Ho cominciato invece per gioco, partecipando a concorsi e fotografando per passione e per sfida. Finché non sono arrivate le prime soddisfazioni in eventi anche internazionali. Da lì ho dedicato sempre più tempo alla fotografia fino a creare una scuola di estetica fotografica”. 

Per Sergio la qualità migliore di un fotografo è proprio la sensibilità, che lui stesso ha sviluppato nel tempo. “Sono un fotografo che tende a creare un legame empatico con gli sposi – svela -, questo mi permette di capire le vostre aspettative, i gesti, i momenti e le distanze. Da questo legame cerco di tirare fuori una fotografia spontanea e naturale.

“Fotografare i matrimoni mi ha sempre affascinato perché è una fotografia completa – rivela -, mi permette di dare sfogo alla fantasia ed alla creatività compositiva e di cimentarmi in diversi generi fotografici, dal ritratto al paesaggio, dal reportage all’architettura. E poi, mi piacciono le storie d’amore, quelle con gli occhi lucidi e quelle dalle risate incontrollabili, mi piace ascoltare le parole, osservare gli sguardi, scoprire l’intimità di ogni coppia per raccontarla in uno scatto”

Fotografo di nozze: l’importanza dello stile

Lo stile di Sergio Rapagnà è molto particolare. Non si concentra solo sulle immagini di una coppia, ma cerca di cogliere stile e carattere degli sposi e della bellissima storia d’amore che stanno vivendo. Per questo cerca sempre di avvicinare il suo modo di guardare e di fotografare con lo stile ed il modo d’essere della coppia. Alla fine del giorno delle nozze, consegna delle gallerie che sono il migliore modo in cui gli sposi hanno la possibilità di rivivere e di condividere tutti i loro momenti magici.

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Diventare massaggiatore: il primo passo è la scelta del corso giusto

Il primo passo per diventare massaggiatore è la scelta del corso. Il massaggio è la prima forma di terapia che gli uomini hanno usato e ancora usano per alleviare il dolore dei propri simili. Oggi i corsi per diventare massaggiatore ed imparare i segreti di questa antichissima arte sono moltissimi. E’ possibile perciò scegliere una o più specializzazioni con la convinzione che la scelta del corso è fondamentale per far emergere il proprio talento.

La scuola di massaggio Tao

La scuola di massaggio Tao è una scuola professionale che realizza corsi per diventare massaggiatore professionista riconosciuti in tutta Italia. Le tecniche per favorire il benessere psicofisico di una persona utilizzando i segreti della prima forma di terapia esistente sulla terra sono moltissime. Diventare massaggiatore a livello professionale e affermarsi nel mondo del benessere con ottimi risultati non può prescindere dalla scelta più adatta alle proprie esigenze.

Corsi per diventare massaggiatore

Il corso per eccellenza per  apprendere le tecniche fondamentali del massaggio occidentale è il corso di massaggio base classico svedese. I docenti della scuola insegnano in questo corso entry level le cinque tecniche fondamentali del massaggio occidentale. Sfioramenti, frizioni, impastamenti, vibrazioni e percussioni sono le manovre principali di questa antica arte. Qui ti insegniamo l’alfabeto del massaggio per farti realizzare poesia attraverso le tue mani”, affermano i docenti della scuola.

Il massaggio classico svedese deve la sua genesi grazia al medico e fisioterapista Pehr Henrik Ling (1776-1839) che viaggiò per lunghi anni all’estero e si stabilì in Cina per ben 7 anni. Il medico apprende la pratica del massaggio tradizionale cinese, il Tui Na, dal cinese Ming. Quando torna nel suo paese di origine combina i principi del Tuina con le conoscenze della medicina tradizionale occidentale.

Ricordiamo che il raggiungimento dell’equilibrio psicofisico attraverso il massaggio ha origine nella cultura orientale, il Kong Fou è un testo cinese del 2698 nel quale si trovano le tecniche di base di molti massaggi. Il massaggio Tui Na ha l’obiettivo di mantenere in equilibrio l’energia vitale di ogni individuo attraverso manovre e manipolazioni personalizzate in base alle esigenze di ogni persona che riceve il trattamento. Il Tui Na è un trattamento che si basa sui principi della medicina tradizionale cinese.

Il massaggio Tui Na

La storia del massaggio Tui Na è molto antica. Era un sistema di guarigione manuale che  risale  alla dinastia Shang dell’antica Cina, nel 1700 a.C. ed era usato per trattare le malattie degli adulti e dei bambini.

Esercitare il Tui na prevede una predisposizione ad apprezzare una disciplina che prevede conoscenze che appartengono alla medicina cinese come ad esempio i percorsi dei meridiani. Le azioni manuali sono sfregamenti, pressioni e percussioni che vanno eseguite osservando e ascoltando ogni segnale  del cliente. Lo spingere e afferrare delle mani, degli avambracci e dei gomiti del massaggiatore serve a riequilibrare l’energia vitale.

Secondo la medicina cinese la salute di ogni individuo dipende dall’equilibrio energetico tra yin e yang, oppure tra QI e sangue, o tra organi e viscere, le energie opposte. L’equilibrio si ripristina riattivando il sistema dei meridiani, i canali energetici che corrispondono agli organi vitali.

Equilibrio vitale e olismo

Il concetto di equilibrio vitale lo ritroviamo anche nel concetto di olismo. Secondo la medicina olistica la perfetta armonia dell’individuo si raggiunge nel momento in cui corpo, mente e spirito sono allineati.

Il concetto di olismo appartiene al massaggio ayurvedico, tipico dell’antica cultura indiana. Anche il massaggio ayurvedico è antichissimo, nel testo sacro indiano L’Ayur-Veda si parla di massaggi.

Diventare massaggiatore prevede molta attenzione nello scegliere il corso di massaggio più adatto alle tue esigenze. I percorsi formativi sono diversi e il  mondo del benessere è un settore in crescita nel quale un professionista affermato trova importanti sbocchi lavorativi.

La scuola di massaggio Tao propone corsi di massaggio per ogni esigenza, che spaziano dal settore olistico a quello sportivo.

Nel settore olistico, oltre al corso di massaggio ayurvedico nel corso di massaggio hot stone imparerai i benefici delle  pietre basaltiche, utili a creare effetti drenanti e rilassanti. Nel settore sportivo, oltre al corso di massaggio svedese puoi imparare il massaggio decontratturante, richiestissimo poiché allevia i dolori muscolari.

I corsi comprendono molte specializzazioni che contribuiscono ad alleviare e curare posture scorrette e a ridurre lo stress.

Alcuni percorsi, come il linfodrenaggio e il massaggio anticellulite,  insegnano anche a prendersi cura dell’aspetto fisico.

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Droni per riprese cinematografiche: quali competenze servono e dove si studia

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Ormai non si sente che parlare di droni: questi dispositivi tecnologici hanno conquistato il mercato. Sono stati a lungo il regalo di Natale o compleanno perfetto: qualcosa di nuovo, originale, mai provato prima. Oggi, invece, vengono impiegati in tantissimi settori, non solo nel turismo o nel campo dell’hobbistica. Ma cosa sapere nello specifico sui droni per riprese cinematografiche?

Approfondire le riprese cinematografiche con droni è un primo passo per comprendere uno dei settori più interessanti al giorno d’oggi. Infatti, il mondo del cinema è cambiato: le riprese aeree sono sempre state tra le più difficoltose. Tuttavia, con i droni è possibile riprendere qualsiasi campo, scenario, paesaggio. E in modo speciale.

Droni per riprese cinematografiche: cosa sapere?

Non solo i registi, ma anche gli aspiranti cineasti vorrebbero provare l’emozione delle riprese cinematografiche con droni. Le riprese in questo caso diventano sorprendenti: avere l’occasione di poter sorvolare il cielo, del resto, non è qualcosa che non ci emoziona, anzi. E la cosa da non sottovalutare è che tanti usano i droni per le riprese cinematografiche: dalle troupe fino ai vlogger che hanno appena iniziato.

Gli investimenti nei droni sono ormai all’ordine del giorno, perché questi oggetti sono richiesti in tantissimi settori. Le ultime innovazioni nel mondo del cinema, del resto, le osserviamo tutti: film che sanno trasportarci sullo schermo, facendoci vivere un’emozione unica, proprio come se fossimo insieme agli attori. Ma cosa serve per pilotare i droni?

Le competenze per pilotare i droni

Nel momento in cui ci si vorrebbe mettere alla prova, magari perché si vuole aprire un’attività o ancora realizzare una pellicola, lo studio dei droni non può essere ignorato. Di certo, i droni sono utilizzati nei film ad alto budget, ma anche nelle pellicole indipendenti. Il budget destinato al drone può cambiare, e ovviamente è sempre possibile rivolgersi a un’agenzia specializzata.

L’ausilio delle nuove tecnologie, tuttavia, ci permette di fare delle riprese cinematografiche con drone di grande livello. Sicurezza e affidabilità sono due fattori che non possono mancare, ma nemmeno essere esperti in campo video, grafico e informatico. Le riprese cinematografiche con drone devono essere perfette anche dal punto di vista normativo: non abbiamo effettivamente il permesso di poter riprendere delle scene senza l’approvazione del territorio.

Riprendere video dall’alto, tuttavia, non è così semplice. Di certo, il videomaking è una vera e propria passione: c’è chi ha un talento innato e chi ci vede una prospettiva lavorativa importante. Come diventare un pilota di droni per riprese cinematografiche? Il requisito principale è lo studio, il mettersi alla prova. Ma non solo. Infatti, è necessario rispondere ad alcuni requisiti, soprattutto in base al regolamento che disciplina l’uso di droni dell’ENAC.

Dove studiare i droni?

Certo, unire le nuove tecnologie con uno studio affascinante come la tecnologia è motivo di impegno, passione, grande coraggio. La qualifica da ispettore-pilota droni è reale, però, ed è essenziale da prendere se si vogliono effettuare dei video dall’alto. Oltre alla patente per pilotare i droni, è essenziale studiarne il movimento, comprenderne le varie funzionalità.

Ovviamente, a riguardo è anche possibile studiare per il test ENAC sui droni: ci si prepara per il patentino drone ENAC. Il percorso di studio è piuttosto importante: le materie sono ufficiali e ci sono vari regolamenti da studiare per superare ampiamente l’esame drone.

In genere, per ottenere il patentino, si può frequentare il corso presso il Centro di Addestramento certificato ENAC. Tuttavia, è anche possibile studiare presso la piattaforma online di ENAC. Quando è richiesto un patentino per poter pilotare un drone? Quando quest’ultimo pesa più di 250 grammi. Il materiale di studio è offerto direttamente da ENAC, e ovviamente si potrà studiare il Syllabus e la Circolare ATM-09.

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Formazione per parrucchiere, quali sono i migliori corsi

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La formazione per parrucchiere è estremamente importante: la professione, infatti, richiede il massimo impegno. Quando parliamo di iscriverci a una scuola per parrucchiere, dobbiamo valutare i corsi migliori, ma non solo: controllare che rilascino degli attestati o certificazioni che possiamo rivenderci sul curriculum. Vediamo tutto ciò che c’è da sapere a riguardo.

Formazione per parrucchiere, come scegliere quella giusta?

In Italia, ovviamente troviamo moltissime scuole che offrono una formazione per parrucchiere di elevata qualità. Come sceglierla? Di certo non è facile, ma ci sono delle chiavi da non sottovalutare in alcun modo. Oltre alle proprie esigenze – magari vuoi specializzarti in tagli o acconciature – considera anche il budget. I prezzi possono variare in base alla professionalità della scuola.

Considera però che il budget è anche a tutti gli effetti un investimento che stai facendo su di te e sul tuo futuro professionale. Ed è proprio la professionalità che non può mancare: cosa pensano gli studenti della scuola? Leggi un po’ le recensioni sul web. Una ricerca può tornare sempre utile.

Infine, controlla le leggi e i regolamenti della scuola. Alcune hanno dei requisiti minimi per accedere al corso avanzato, e dunque potrebbe essere un’ottima idea iniziare da un corso base parrucchiere. In ogni caso, per Legge, esiste la qualifica unica del parrucchiere, e inoltre si ha la possibilità di specializzarsi in parrucchiere professionale e vendita di prodotti cosmetici inerenti ai trattamenti per capelli.

Quali sono i migliori corsi per parrucchiere?

Naturalmente, per mettersi alla prova e per affinare le proprie capacità e abilità, è possibile scegliere tra un numero molto importante di scuole per parrucchieri in Italia. Per esempio, uno dei corsi migliori è quello proposto da Alfaparf Milano, che è incentrato su come i capelli siano unici, preziosi, quasi dei gioielli. Certo, il livello è avanzato, e il target è rivolto per coloro che vogliono diventare direttori tecnici o direttori.

Possiamo al corso dell’Accademia del Colore alla Alter Ego Italy. Naturalmente, effettuare una tinta non è per tutti, ed è essenziale studiare a riguardo, soprattutto per la colorimetria, la chimica teoria dei prodotti, così come l’azione schiarente. Un corso fondamentale per diventare maestri del colore.

Ci sono poi corsi più specifici, come quelli dedicati a chi vogliono diventare parrucchieri specializzati nei capelli ricci: è il caso di Farmaca International, che propone una formazione per acquisire le tecniche base dedicate ai capelli ricci. Oltretutto, il corso è completo, perché si affrontano anche il taglio, l’acconciatura e il colore.

Un altro corso che si può di certo valutare è quello proposto da Framesi, in cui vengono approfondire le applicazioni, ma anche i trattamenti, le esigenze del capello, così come le tecniche di massaggio. Una formazione altamente professionale e specializzata.

Come diventare un parrucchiere specializzato

Ovviamente, per chi vuole diventare un parrucchiere, è possibile scoprire i trattamenti e i prodotti dedicati alla chioma. Ciò significa che bisogna avere curiosità verso i nuovi trattamenti, come Foltina Plus, la cui recensione si può leggere sul sito ufficiale nondirefesserie.it.

La manualità per un parrucchiere è essenziale, ma è qualcosa che si affina con il tempo. Il corso di formazione è un primo passo, ma c’è anche chi si diverte un po’ in casa, per mettersi alla prova, e magari effettua dei tagli di capelli su se stesso.

Indubbiamente, può anche aiutare realizzare delle acconciature ai nostri amici o parenti, così come approfondire le varie problematiche legate alla chioma. Diventare un consulente di immagine richiede anche un po’ di impegno e di pazienza. Tuttavia, gli sbocchi lavorativi sono incredibili: dopo il corso, è possibile iniziare a fare carriera nei saloni di bellezza. E, chissà, magari un giorno, aprirne uno, dopo aver conseguito l’attestato di titolare e direttore tecnico.

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Regista di moda: quale percorso di studi intraprendere per diventarlo

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La comunicazione cambia e il mondo del lavoro di conseguenza, tra i settori che abbiamo visto mutare rapidamente c’è quello della pubblicità. Il mondo degli spot ha dovuto inevitabilmente adattarsi alle nuove modalità di comunicazione: social network, TV, siti web sono solo alcune delle modalità in cui è possibile raccontare il proprio brand o il proprio prodotto. Tra i tanti settori in crescita nel mondo dell’advertising c’è il lusso e in modo particolare la categoria della moda. Tra le figure più richieste c’è infatti il regista di moda, un professionista non solo in grado di creare un video efficace ma capace di dare un’idea creativa originale per comunicare nel modo corretto attraverso uno storytelling coinvolgente. Con l’aiuto di un professionista andiamo a fondo nell’argomento. Un innovativo regista di moda è Massimo Falsetta che oggi racconta esattamente di cosa si occupa un regista di moda, quali studi deve compiere e alcune caratteristiche di questo lavoro.

Regista di moda: chi è e di cosa si occupa

Chi non ha mai pensato che ci sia magia dietro a riviste patinate, abiti scintillanti e passerelle? Se anche tu hai la passione per la moda ed il cinema devi valutare l’opzione di specializzarti nella regia di moda. La differenza tra un semplice regista e quello verticalizzato è di conoscere alla perfezione trend, terminologia, il settore e sapersi di conseguenza muovere in modo ottimale. Il mondo del lavoro ha dimostrato come essere verticalizzati su determinate tematiche possa aiutare ad emergere, diventando tra i migliori esponenti di un settore. Nessun brand cerca semplicemente un “regista”, in base al proprio ambito ne cercano uno specializzato. I marchi luxury ad esempio, cercano rigorosamente registi di moda e ne è un esempio lampante Massimo Falsetta che nel suo portfolio vanta nomi prestigiosi che si sono affidati a lui per la realizzazione di spot, campagne pubblicitarie, riprese di sfilate e molto altro ancora.

Regista di moda: non solo spot ma anche fashion film

I fashion film sono un altro settore importante per il mondo della moda. I registi di moda si occupano di dar vita a dei video che variano da 1 a 15 minuti e che raccontano una storia; non solo il prodotto in primo piano ma più che altro un’emozione, un mood e la divulgazione dei valori del brand sono al centro dell’attenzione. Le maison di moda si rivolgono a registi specializzati per creare clip su nuovi prodotti, sfilate o su una nuova collezione ma sanno che attraverso i fashion film saranno più in grado di lasciare il segno.

L’industria della moda ha saputo distinguersi per la capacità di dar vita a vere e proprie storie attraverso il lancio di nuovi prodotti: pensate ad esempio agli spot di profumi, quelli sono un esempio lampante di come una narrazione proceda a puntate coinvolgendo in modo intenso chi è dall’altra parte dello schermo. Ad alimentare la magia del mondo della moda raccontando collezioni, creazioni e sfilate sono i registi di moda.

Regista di moda: il percorso artistico di Massimo Falsetta

Massimo Ivan Falsetta è un celebre regista di moda che muove i primi passi nel settore fashion accanto a registi del calibro di Tornatore e che poi continua la sua carriera in modo autonomo. Calabrese, classe ’78, coltiva fin da giovane la passione per il cinema tanto da aver investito nel percorso di studi verticalizzato nel settore. L’amore per il cinema lo ha portato a lavorare nel settore guadagnandosi la reputazione delle Maison di moda grazie al suo talento incredibile e alla sua creatività. Un innovativo regista di moda è Massimo Falsetta, esponente conosciutissimo nel settore del lusso ma non solo. Il suo talento gli ha permesso di esprimersi in più campi e oggi non solo è un regista di moda affermato e apprezzato da agenzie e brand ma è anche stato il più premiato del 2020 durante la pandemia grazie al suo inestimabile lavoro e alla produzione di corti dalla storia coinvolgente ed emozionante.

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Chief digital officer, quale tipo di formazione deve seguire per diventarlo

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Il mondo della trasformazione digitale è sempre più vasto: le aziende che vogliono restare al passo con i tempi sono costrette ad investire e cambiare modo di lavorare per diventare più competitive sul mercato. Nel frattempo nuove figure professionali nascono, crescono e si formano per diventare un supporto concreto in questo processo; a fare da anello di congiunzione ci pensa Maia Management, un portale specializzato che vuole diventare proprio il contatto tra le aziende e i professionisti nel processo di Digital Transformation. In questo post vogliamo parlarti di una figura professionale essenziale in questo passaggio: parliamo dello Chief Digital Officer… sai di cosa si occupa e quali sono i suoi ruoli? Ti sveliamo tutto subito in questo articolo.

Chief Digital Officer: qual è il suo ruolo

Tra le diverse figure professionali legate alla digital transformation si fa strada lo chief digital officer, si tratta di un professionista che riveste un ruolo in primo piano. Per riuscire a fare in modo che la tua azienda si occupi di trasformazione digitale hai sicuramente bisogno di questa figura. Nonostante sia ancora poco conosciuta si tratta di un pilastro utile per riuscire a muoverti in questa direzione: estremamente strategica, la figura dello Chief Digital Officer diventa un supporto concreto che ti aiuta a portare a termine tutti i processi della digital transformation. Il suo ruolo è quello di occuparsi di strategie di business, processi operativi e gestione dati e persone.

Conosciuto con l’acronimo di CDO ha diverse responsabilità tra cui quello di fare da tramite per comprendere cosa sia vecchio e cosa sia nuovo, così da portare l’azienda verso un sistema sempre più digital e moderno. Il CDO diventa quindi un supporto importante per la tua azienda grazie alla possibilità di comprendere lo scenario digitale attuale, analizzare i processi da sostituire e modificare, si occupa di dettare i tempi per la digitalizzazione e facilitare la transizione.

CDO: come diventarlo e quanto si guadagna

Se hai compreso l’importanza di questa figura e desideri formarti per diventare CDO devi sapere che con l’aiuto di Maia Management puoi trovare il percorso più adatto a te. La figura estremamente preparata deve seguire un corso specializzato che va ad illustrare l’importanza della trasformazione digitale e come supportare concretamente le aziende in questo passaggio importante ma delicato.

Vuoi un buon motivo per investire nei corsi specializzati? La figura è richiestissima, sembra essere tra le professioni più ricercate dei prossimi anni e sembra che lo stipendio possa variare dai 50 mila euro annui per figure junior fino ad 80 mila euro per professionisti con competenze senior. Secondo alcune statistiche sembrerebbe che ci siano 125.000 realtà in cerca di questa figura per poter iniziare la propria Digital Transformation: non farti trovare impreparato, investi sulla tua formazione e diventa il CDO che i brand stanno cercando.

Come diventare Chief digital Officer

Se desideri diventare Chief Digital Officer puoi scoprire tutto nel dettaglio sul portale maiamanagment.it. Se vuoi puoi scaricare la guida completa in PDF relativa alla professione chief digital officer su maiamanagment.it.

Maia Management è un portale che vuole fare da incontro tra professioniste e aziende: insieme possono infatti dare vita ad una vera e propria trasformazione digitale. Si tratta di una startup innovativa che vuole puntare sull’innovazione e sulla formazione di nuove figure. Maia è un ottimo partner, fresco e innovativo, che sa anticipare le tendenze e riesce a mettersi in modo concreto tra aziende e professionisti diventando un importante anello di congiunzione per la trasformazione digitale. L’unico requisito per iniziare ad affidarsi a Maia è quello di voler crescere: la piattaforma ti aiuta a trovare un partner di fiducia per la digitalizzazione aziendale!

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Parlare in pubblico senza morire grazie a un corso public speaking

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“Il modo in cui comunichiamo con gli altri e con noi stessi determina la qualità della nostra vita” – Anthony Robbins

Migliorare la comunicazione è spesso la chiave per relazioni di successo: saper comunicare è infatti fondamentale per poter vivere ogni tipo di relazione – lavorativa, familiare, di amicizia…- in maniera vincente, senza lo stress causato da una comunicazione errata. Un corso public speaking nasce con l’obiettivo di insegnare a parlare in pubblico, che sia formato da 1, 10 o 1000 persone, fornendo le tecniche giuste e aiutando allo stesso tempo a gestire le emozioni.

L’importanza di una comunicazione efficace

Siamo esseri sociali “progettati” per interagire con le altre persone, per creare legami e stringere relazioni con loro per il vantaggio reciproco e la comunicazione è il mezzo che utilizziamo per alimentare e rafforzare questi legami.

La comunicazione si intreccia nella maggior parte delle attività quotidiane. Padroneggiare la comunicazione porta al successo chiunque. Pertanto quanto maggiori sono le nostre capacità comunicative tanto migliore sarà la qualità delle nostre relazioni. Al contrario, uno stile di comunicazione errato impedisce di trasmettere idee, dà spesso origine a problemi, incomprensioni, bisticci e discussioni. E’ facile urtare i sentimenti di qualcuno solo perché la comunicazione è avvenuta in maniera sbagliata. Si rischia di passare così da relazioni del tipo “win/win”, in cui vinco io ma vince anche l’altro, a relazioni che vengono lese dal danno che una delle parti ha subito.

Saper comunicare è fondamentale per trasmettere pensieri, idee e visioni

Una comunicazione efficace e accattivante lascerà tutti piacevolmente stupiti e soprattutto coinvolti: aiuta a trasmettere ai tuoi dipendenti, collaboratori, colleghi le tue idee brillanti, la tua vision e a coinvolgerle attivamente attirando il loro interesse. In questa maniera riporti ogni relazione al tipo “win/win” perchè stai mostrando agli altri non solo di essere pienamente consapevole di quello che stai loro comunicando ma anche di essere pienamente consapevole di avere bisogno di loro tanto quanto loro hanno bisogno di te.

Comunicare bene ti offre gli strumenti per fare squadra veramente e in maniera vincente; ti aiuta ad essere chiaro e assertivo con le persone con cui ti relazioni mettendole in condizione di prestare attenzione a te e a quello che hai da dir loro perché affermi i tuoi bisogni senza offendere i loro.

Tanti al mondo hanno avuto grandi idee ma solo quelli che sono riusciti a trasmetterle agli altri hanno ottenuto appoggio e riscosso successo.

Un corso public speaking per imparare a parlare in pubblico in modo efficace

La nostra comunicazione mette in gioco da un lato la nostra sfera emotiva e dall’altro lato le nostre competenze tecniche. Solo quando riusciamo contemporaneamente a gestire le emozioni che possono bloccarci, creando uno stato di agitazione e confusione mentale e privandoci letteralmente di parole, e a riorganizzare i nostri pensieri n maniera da poterli esporre saremo in grado di comunicare in maniera efficace.

La maggior parte dei corsi di public speaking nasce con l’obiettivo di fornire sia strategie per gestire le emozioni sia strategie di comunicazione efficace. Se poi è uno di quei corsi che aiuta a lavorare su queste strategie un po’ per volta così da poter valutare accuratamente i progressi e gli errori e diventare poco a poco padroni della propria comunicazione, allora si passa da un corso di formazione ad un vero e proprio percorso di crescita personale che si può estendere alla propria famiglia, alle amicizie, alle organizzazioni o alla realtà aziendale di cui si è parte.

Corso public speaking “Parlare in pubblico senza morire”: il corso non-convenzionale per imparare la comunicazione efficace

Accademia09 con il suo corso di public speaking a Milano, luogo dove ha sede, vuole aiutarti in un percorso di crescita personale vòlto a migliorare le tue performance comunicative e equipaggiarti per diventare un comunicatore di successo!

Caratteristiche uniche del corso di Accademia09

Il corso “Parlare in pubblico senza morire” è un corso unico nel suo genere perché:

  • non è un comune corso di public speaking ma un vero e proprio programma di training professionale che unisce le tecniche di comunicazione più efficaci e aggiornate con quelle della recitazione, della Stand Up Comedy, del Teatro Comico e della Conduzione TV
  • ha una frequenza settimanale con una durata di 5 mesi, a differenza dei corsi di Public Speaking presenti sul mercato, che spesso si esauriscono in uno o due weekend. Questo ti permette di allenare e assorbire una alla volta le varie abilità apprese fino ad automatizzarle.
  • presta molta cura agli aspetti psicologici ed emotivi della comunicazione: impari a gestire le domande e le eventuali obiezioni del pubblico, ti alleni a gestire lo stress e la vergogna e la paura di parlare in pubblico e apprendi le migliori tecniche per ottenere nelle tue presentazioni un grande successo riuscendo ad emozionare e convincere chi ti ascolta.

Obiettivi del corso “Parlare in pubblico senza morire”

  • Gestione delle Emozioni e superamento della paura di parlare in pubblico.

La metodologia utilizzata nel corso si basa su due delle discipline che si sono rivelate estremamente efficaci in questo campo: i coaching e il problem solving strategico e la Programmazione Neurolinguistica.

  • Saper costruire contenuti interessanti, emozionanti e attraenti per ogni tipo di pubblico

Per il raggiungimento di questo obiettivo si utilizzano come modello gli eventi Ted (Technology, Entertainment and Design), conferenze che negli ultimi anni hanno ospitato i migliori oratori al mondo, in grado di ispirare, sorprendere, trasferire idee complesse in modo chiaro e accendere la passione del pubblico.

Lo stile Ted è diventato negli ultimi anni un modello di riferimento per tutti coloro che desiderano imparare a parlare in pubblico in modo straordinariamente efficace.

Analizzando gli oratori di Ted scoprirai e allenerai le 9 qualità che caratterizzano un grande oratore moderno.

  • Aumentare l’impatto della Comunicazione

Questo è possibile nel corso grazie all’aiuto di un actor coach, un insegnante di stand up comedy e un insegnante di uso della voce.

Questo mix di competenze artistiche, possibile grazie al fatto che Accademia09 è una Scuola Professionale di Cinema, Teatro e Comunicazione dei Media, permette ai corsisti di elevare in modo straordinario l’impatto della propria comunicazione.

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