Concorsi per personale ata nel 2021

Concorsi per personale ata

Il 2021 si apre con una novità interessante per coloro che intendono trovare un posto di lavoro all’interno di una scuola.

Il concorso per personale ATA nel 2021

Il 2021 rappresenta un anno importante per tutti coloro che hanno intenzione di lavorare presso una struttura scolastica.
Il personale ATA è fondamentale e anche a inizio anno è possibile prendere parte a un concorso che riesce a offrire, a una determinata categoria di persone, di poter effettivamente trovare un posto di lavoro.
Occorre sapere quali sono i diversi aspetti che occorre prendere in considerazione in maniera tale che il risultato finale possa essere perfetto e si possano evitare delle complicanze di ogni tipo.

Il concorso ATA 24 mesi, in cosa consiste

Questo particolare concorso nasce con uno scopo ben preciso, ovvero quello di offrire la possibilità a chi ha già rivestito in passato questo determinato tipo di professione.
Il nuovo concorso, infatti, prevede che solamente coloro che hanno avuto la possibilità di entrare a far parte di questo personale per un minimo di due anni possano inviare la loro candidatura.
Si tratta quindi di una sorta di rinnovo che permette ai bidelli di continuare a ricoprire questo ruolo presso una scuola, dettaglio importante che non deve essere assolutamente sottovalutato.
Pertanto tutti coloro che in passato sono riusciti a entrare a far parte del personale ATA hanno l’occasione di lavorare per altri due mesi ricoprendo nuovamente il medesimo ruolo lavorativo.

Come funziona il concorso

Il concorso per il rinnovo della posizione di bidello nel 2021 non ha subito alcun tipo di cambiamento rispetto agli anni passati.
Per inoltrare la propria candidatura occorre necessariamente inviare la domanda nell’apposito sito e seguire la procedura svolta nel 2019 oppure prima.

La domanda deve essere compilata inserendo tutti i propri documenti e dati personali e rinnovando le eventuali informazioni che potrebbero aver subito una variazione.
E’ bene seguire con attenzione la procedura proprio per impedire che possano svilupparsi delle potenziali situazioni tutt’altro che positive che hanno un impatto negativo e che potrebbero rendere la propria domanda facilmente scartabile.

La graduatoria, dove trovarla

Per quanto riguarda la graduatoria occorre sapere che tutte le informazioni in merito al concorso possono essere trovate direttamente sul sito ufficiale dove dovranno essere inviate tutte le domande relative alle nuove candidature.
Devono essere inviate entro il tempo prestabilito sul sito pertanto assume la massima importanza controllare anche questa informazione in fase di invio della propria candidatura.
Inoltre occorre sottolineare come le informazioni sulle domande scartate potranno essere richieste solo al termine del bando: a ogni domanda verrà inoltre attribuito un punteggio specifico in base ai vari criteri rispettati, come appunto anni di lavoro trascorsi nel medesimo ruolo.
Per tutte le altre persone che intendono rivestire questo ruolo, non è ancora stata pubblicata la domanda, pertanto il nuovo bando per l’assunzione di bidelli e altro personale nelle scuole per chi non ha avuto esperienze nel medesimo ruolo potrebbero essere create al termine di questa dei 24 mesi.

 

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Le scuole private possono investire meglio nel marketing?

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Nell’articolo di oggi, cercheremo di capire come le scuole private possono investire nel marketing e, soprattutto, come possono farlo modo migliore possibile, così da ottenere il massimo dal proprio budget, anche quando questo risulta limitato.

Per aiutarvi in tutto questo e per darvi i giusti consigli, ci siamo avvalsi della collaborazione di un’azienda attiva da ormai 20 anni nel digital marketing e che vanta la collaborazione con molte scuole private proprio in ottica di web marketing: Ediscom. Grazie all’aiuto di questa importante realtà piemontese, con sede a Torino, riusciremo quindi a capire come sfruttare il digital marketing per andare incontro all’esigenza delle scuole private di avere sempre nuovi studenti iscritti e come Ediscom genera lead, vale a dire contatti, altamente qualificati. Un’attività che propriamente è definita come lead generation e che è utilizzata in tutto il mondo (come dimostrano aziende come Webimax).

Scuole private: come sfruttare la lead generation

Le scuole private sono un grande aiuto per coloro che, per i motivi più disparati, non sono riusciti a concludere un ciclo di studi e vorrebbero recuperare. Uno dei vantaggi di questo tipo di scuola, rispetto a quella pubblica, è la possibilità di rivolgersi a persone di diverse età, aumentando il bacino dei possibili iscritti. Questo aspetto è molto importante, perché in base al pubblico a cui deciderete di rivolgervi, andrà realizzato un tipo di comunicazione differente, al fine di riuscire ad ottenere lead (quindi contatti) che siano realmente interessati a ciò che la vostra scuola propone.

In linea di massima, un istituto scolastico privato può rivolgersi a tre tipologie di pubblico (target): giovani studenti (fino ai 25 anni) che hanno perso uno o più anni di scuola oppure sono stati bocciati; genitori di questo tipo di studenti, che vogliono quindi aiutare i propri figli a recuperare il tempo perso; adulti che, molto probabilmente dopo anni, vogliono raggiungere un obiettivo scolastico che non sono riusciti a raggiungere da giovani ma che ora, magari con una famiglia e un lavoro solido, si sentono pronti per raggiungere. Fatta questa premessa, entriamo nello specifico di una campagna pubblicitaria.

Il vostro obiettivo finale sarà quello di far compilare a coloro a cui indirizzerete la campagna, indipendentemente dal tipo di pubblico, un form con i propri dati personali, così da poterli ricontattare e parlare loro a voce dei valori e dei vantaggi che otterrebbero dal frequentare la vostra scuola e, quindi, convincerli ad iscriversi.

Gli strumenti da utilizzare sono molteplici: potrete inviare un SMS con all’interno un link che rimandi ad una pagina di atterraggio (landing page) dove sarà presente il form di cui vi accennavamo poco fa; ancora, potrete raggiungere il vostro pubblico tramite mail, all’interno della quale inserire un “bottone” cliccabile (detto call to action o, abbreviato, CTA) che rimanderà alla solita landing page con form da compilare; oppure, potrete decidere di utilizzare i social media come Facebook e Instagram per raggiungere gli utenti che vi interessano e far loro compilare il form con i propri dati.

Veniamo ora al tipo di comunicazione da utilizzare, per far sì che le scuole private investano nel modo giusto sul marketing?

Se, per esempio, il vostro pubblico di riferimento sono giovani studenti (diciamo fra i 18 e i 25 anni), puntate sull’importanza di riuscire a recuperare gli anni persi ma, soprattutto, che potranno farlo condensando più anni in uno solo. Questo sarà per loro certamente un grande incentivo, perché sarà loro data la possibilità ad esempio di diplomarsi in un solo anno, condensando i programmi di quarta e quinta superiore. Se, invece, vi rivolgete ai genitori di studenti, fate leva sui programmi scolastici personalizzati e creati su misura per ogni studente, sulla possibilità di avere insegnanti che li seguano costantemente e ancora (questo per un genitore è un bell’incentivo) proponete uno sconto se il/la figlio/a verrà iscritto/a entro una certa data di scadenza.

Infine, se invece volete impattare persone adulte, presumibilmente già impegnate con un lavoro e, magari, con una famiglia e dei figli a cui badare, puntate sulla possibilità di personalizzare i giorni e gli orari delle lezioni e sul fatto di poter andare incontro alle loro esigenze, pur di aiutarli a raggiungere il loro obiettivi e, per esempio, prendere il diploma.

Seguendo queste poche e semplici regole, che devono comunque essere attuate attraverso l’aiuto di aziende esperte nel settore, potrete generare contatti qualificati e sicuramente interessati al servizio che offrite, aumentando le vostre possibilità di aumentare le iscrizioni presso la vostra scuola privata.

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Concorsi per personale ATA e amministrativo, ecco come farli

Concorsi per personale ATA

Concorsi per personale ATA e amministrativo: bandi di concorso

Con la nota n. 10588 del 29 aprile 2020 il M.I.U.R, ossia il cosiddetto Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha concesso agli Uffici Scolastici Regionali di indire il concorso per soli titoli allo scopo di aggiungere e rinnovare le graduatorie già esistenti relative al personale A.T.A., ossia Amministrativo, Tecnico e Ausiliario degli istituti scolastici. Durante l’emergenza nazionale dovuta al Coronavirus molte procedure relative ai concorsi sono state sospese dovendo riorganizzare il tutto esclusivamente sulle piattaforme istituzionali online. Al fine di costituire le graduatorie provinciali relative all’anno 2020-2021, i bandi di concorso saranno destinati a chi ha maturato almeno un anno solare di servizio.

A chi si rivolgono i concorsi per personale ATA?

Non tutte le figure professionali sono interpellate dal bando di concorso. Oltretutto, bisogna considerare che per ampliare le graduatorie provinciali sarà necessario integrarle con nuove figure professionali. Il bando, infatti, si rivolge in generale al personale ATA, ma le professioni richieste sono quella del collaboratore scolastico, collaboratore scolastico addetto alle aziende agrarie, assistente amministrativo, assistente tecnico, cuoco, guardarobiere, infermiere e direttore dei servizi generali e amministrativi.

Quali sono i requisiti fondamentali per accedere al concorso per la selezione del personale ATA?

Innanzitutto, è bene ricordare che per essere idonei alla partecipazione al concorso per la selezione del personale ATA 24 mesi bisogna attenersi a quanto scritto nella nota n. 8151 del 13 marzo 2015 del Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca che vede diversi requisiti fondamentali d’accesso. Ad esempio, potranno accedere al concorso tutti coloro che sono in possesso del diploma di scuola secondaria di primo grado, dichiarano di aver svolto maturato almeno dieci anni di servizio presso varie istituzioni scolastiche statali con un contratto a tempo indeterminato stipulato con aziende di pulizia autorizzate, dichiarano di essere cittadini italiani o appartenenti almeno ad uno Stato dell’Unione Europea, godono di tutti i diritti sia civili sia politici, sono idonei fisicamente, non hanno ricevuto nessuna sanzione interdittiva da istituzioni o strutture pubbliche in cui vi sono minori, non sono stati destinati a misure di sicurezza restrittive di divieto di contatto con minori, godono a tutti gli effetti dell’elettorato attivo, non hanno perso precedentemente lo stesso incarico per il quale ci si sta proponendo a causa di comportamenti inadeguati al luogo e alle circostanze di lavoro, non sono stati già precedentemente licenziati dal posto di lavoro per eventuali crimini commessi come, ad esempio, l’emissione o la presentazione di documenti falsi o altri reati di cui all’articolo 73 del decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309 e, infine, non sono mai stati destinati ad interdizione relativa a qualsivoglia tipo di incarico, ufficio o servizio in tutte le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado e in qualsiasi tipo di struttura pubblica o privata che è sempre a stretto contatto con l’educazione relativa a minori.

Come si inviano le domande di partecipazione al bando di selezione del personale ATA?

Accedere al bando di selezione è semplice e lo si può fare in due diversi modi. Il primo consiste nell’aprire l’applicazione Piattaforma Concorsi e Procedure selettive collegandosi al sito web www.miur.gov.it. Dopodiché, basterà semplicemente seguire le indicazioni e cliccare prima su Ministero, poi su Concorsi, Procedura selettiva per la internalizzazione dei servizi, Presentazione della domanda e, infine, Vai alla domanda. Prima di procedere con qualsiasi azione, è necessario sapere il candidato deve necessariamente possedere il profilo SPID. L’altra modalità possibile per accedere al bando di selezione del personale ATA è quella attraverso la piattaforma web POLIS, ma per questa procedura è necessario essere già in possesso di un’abilitazione specifica nell’area riservata del sito del MIUR.
Infine, è bene precisare che si può richiedere l’istanza soltanto in una regione e nella provincia nella quale l’utente presta già servizio.

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Diploma serale in età adulta? Si può!

Diploma serale

Attualmente in tutta Italia ci sono moltissime persone che ancora non dispongono di un diploma, in quanto nei tempi passati erano tempi in cui il diploma non era annoverato nella ricerca del lavoro. Infatti, era molto comune addentrarsi subito nel mondo del lavoro, e imparare facendo. Tuttavia, adesso non è più possibile: per poter iniziare a lavorare occorre avere almeno un diploma, e per questo motivo tutti coloro che ancora non lo hanno decidono di iscriversi comodamente ad una scuola serale. Nella maggior parte delle ipotesi la didattica è online, per permettere a tutti coloro che hanno impegni diurni.

L’importanza del diploma in età adulta. Perché è un bene prenderlo?

Prendere il diploma in età adulta è sicuramente una scelta molto coraggiosa che una persona può prendere: talvolta capita di non pensarci in quanto magari si dispone già di un lavoro, tuttavia è importante pensare alla possibilità di poter migliorare del tutto la propria condizione, oltre che il diploma rappresenta una forte rivincita a livello personale.

In ogni caso è un bene decidere di prenderlo, specialmente se si ha l’opportunità di avere una didattica del tutto avvantaggiata. I corsi del diploma serale per adulti non sono molto impegnativi, ma consentono in ogni caso di apprendere davvero molto, e acquisire la qualifica per poter finalmente avere l’opportunità di migliorare la propria condizione.

La scuola online dispone di lezioni online in diretta, che vengono allo stesso modo registrate per permettere a tutti di seguire in ogni momento, nel caso in cui non si riuscisse ad essere presenti durante le lezioni. Questo rappresenta la modalità tipica nella maggior parte delle scuole, nonostante ogni elemento sia dipendente dalla tipologia di scuola che si sceglie a questo scopo. Tendenzialmente, le due diverse modalità di didattica, la scuola totalmente online e la scuola serale in presenza non si differenziano di molto se non per il doversi recare fisicamente in una e non nell’altra. La qualità della didattica è uguale, così come identici sono i vari programmi degli ordinamenti degli istituti. Il tuo diploma non sarà in alcun modo differente da quello di una persona che ha frequentato la scuola in presenza.

Le scuole online sono state create con un principale obiettivo: quello di andare incontro anche a chi durante la giornata ha degli impegni, ma allo stesso modo non può liberarsi per potersi recare fisicamente a scuola.
Per questo motivo la didattica è online al 100%, ma allo stesso tempo registrata per chi desidera seguire in altri momenti della giornata che non siano quelli ordinari delle lezioni.

In ogni caso, la scuola serale non si differenzia in alcun modo da una scuola normale se non per l’orario in cui si seguono le lezioni.
I costi non sono in alcun modo elevati, quindi puoi stare tranquillo di non dover spendere tantissimo a questo scopo.

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Da settembre 2020 più responsabili con l’educazione civica a scuola

Nonostante si creda che per godere di una società libera basti creare delle istituzioni organizzate, bisogna basarsi anche sulla conoscenza dei singoli cittadini.

Ecco che subentra in campo l’educazione civica, che ha lo scopo di istituire, apportare e mantenere il governo democratico.

Essere responsabili grazie all’intelletto

Questo insegnamento ha il fine di istituire un governo responsabile e cosciente della vita politica, insegnandone i valori e l’importanza dei principi fondamentali di ordine democratico.

Partecipando alla vita dello Stato, i cittadini acquisiscono uno status di consapevolezza che rende loro capaci di partecipare alla vita politica dello stesso, avendo a disposizione quelle capacità, che vanno a creare una coscienza giuridica per migliorare l’assetto sociale e democratico.

La società coinvolge il cittadino in modo diretto, modellandone il carattere e condizionandone il senso civico.

 Il ruolo di scuola, famiglia e altre istituzioni, è quello di influenzare l’individuo per fornirgli una responsabilità completa, attraverso il proponimento di programmi didattici per l’intero ciclo di studio individuale.

L’importanza dell’educazione civica a scuola

Ogni studente dovrebbe avere una conoscenza basilare a livello politico, civile e governativo per comprenderne appieno il funzionamento ed il rapporto tra le politiche dei diversi paesi del mondo.

La persona dovrebbe capire l’importanza dei diritti personali e delle responsabilità individuali per poter interagire con il sistema politico e sociale.

Differenze tra curriculum formale ed informale

Quando si parla di curriculum formale, si ci riferisce a delle conoscenze didattiche che dovrebbero essere collegate a quelle governative, per far sì che si possa partecipare alla vita governativa del paese.

Il curriculum informale invece, è relativo all’ambiente scolastico e alle relazioni che vi intercorrono.

Si deve basare sui valori della democrazia costituzionale, ed ogni studente è responsabile del suo comportamento e del rispetto dei diritti propri ed altrui.

Le mancanze dell’insegnamento civico e la riforma del sistema

I deficit dell’insegnamento derivano dal fatto che le conoscenze sono ritenute un sottoprodotto dello studio.

Alcune materie, come storia ed economia, si rivelano utili poiché aiutano nella comprensione della vita politica e governativa ma non possono sostituire il ruolo esercitato dall’educazione civica.

Dopo aver preso la decisione relativa all’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole pubbliche e private, sono state delineate delle linee guida da rispettare:

  • compito 1 standard: definire le prestazioni standard dell’ambito civile;
  • compito 2 quadro curriculare: obbligo di sviluppare un quadro curricolare nell’insegnamento civico;
  • attività 3 corsi obbligatori: bisogna frequentare corsi di educazione civica per poterla insegnare;
  • attività 4 materiali curriculari: si deve fornire del materiale didattico agli studenti;
  • compito 5 formazione degli insegnanti: ogni docente deve essere formato riguardo l’uso dei materiali scolastici per poter conseguire gli standard richiesti;
  • compito 6 leadership e formazione in rete: bisogna promuovere la diffusione di programmi di studio che verteranno sulle varie discipline in modo da poter godere di una conoscenza globale della materia;
  • compito 7 valutazione: utilizzare sistemi di valutazione per raggiungere gli standard;
  • attività 8 credenziali: l’attenzione andrebbe rivolta al singolo step in modo da disporre di una formazione dettagliata.
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Pensione personale ATA, anni richiesti per i massimi contribuiti

pensione personale ata

Il diritto di collocazione a riposo del lavoratore e alla successiva quiescenza (riscossione del trattamento di fine rapporto e delle rate pensionistiche) è un diritto, al momento, inalienabile, ma fortemente soggetto a revisione normativa.

Il legislatore, in effetti, ha stabilito nel corso del tempo, un numero particolarmente elevato di disposizioni in merito che non risultano univoche per tutte la categorie di lavoratori e che hanno subito revisioni approfondite in relazione alle modificazioni sostanziali del tessuto economico italiano e alle disponibilità finanziarie necessarie a garantire il diritto stesso.

Per questo motivo, la materia pensionistica mantiene una tale evoluzione giuridica da richiedere un continuo aggiornamento e non appare scevra da contraddizioni e perplessità.

Oggi ci occupiamo dei requisiti necessari per addivenire al trattamento pensionistico da parte della categoria dei lavori appartenenti al settore ATA cercando di dipanare i cavilli normativi nel modo più semplice possibile.

Cos’è il personale ATA?

E’ bene precisare, innanzi tutto, che l’acronimo ATA indica la locuzione che individua il personale amministrativo, tecnico e ausiliario che presta opera nell’istituzione scolastica italiana.

Si tratta, dunque, una particolare categoria di lavoratori che non include il personale docente ed il corpo insegnante che lavora nell’ambito delle scuole primarie, secondarie e nelle strutture educative situate nel territorio italiano.

In tale contesto lavorativo, dunque, possiamo ricondurre tutti i lavoratori che collaborano a vario titoli con il corpo docente ed i dirigenti scolastici svolgendo attività contabili, gestionali, amministrative o di sorveglianza.
Ne sono un esempio i collaboratori scolastici ( un tempo noti come bidelli) o i segretari che operano in ambito scolastico.
Ogni profilo professionale, benché facente parte della più ampia categoria di personale ATA, richiede requisiti specifici e viene introdotto in varie graduatorie indispensabili per accedere alle assunzioni a tempo determinato o indeterminato.

Requisiti per usufruire del diritto pensionistico

E’ necessario precisare, in primo luogo, che il personale ATA ha diritto ad accedere al trattamento pensionistico in caso di raggiungimento del minimo pensionabile o in adesione a specifiche casistiche previste dal legislatore.

Pensione per vecchiaia

Il personale ATA può accedere alla pensione di vecchiaia avendo maturato l’età anagrafica di 67 anni e l’anzianità contributiva di 20 anni. Il diritto matura d’ufficio qualora i requisiti vengano maturati entro il 31.8.2020 mentre è soggetto a domanda qualora i requisiti giungano a maturazione nell’ultimo trimestre 2020. Per i soggetti che abbiano conseguito i contributi soltanto dopo il 1995 l’importo della pensione deve avere importo pari almeno a 1,5 volte l’assegno sociale.
Per tutti il diritto matura comunque a 71 anni con 5 anni di contributi.

Pensione anticipata con metodo retributivo

Il personale ATA accede a tale tipologia, senza limite di età anagrafica avendo maturato una contribuzione di 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini. Il diritto matura su richiesta dell’interessato o d’ufficio se compiuti 65 anni entro il 31.8.2020

Pensione anticipata con metodo contributivo

Il personale accede a tale finestra con un’età anagrafica di 64 anni e 20 anni di contributi qualora l’importo della pensione non sia inferiore a 2,8 volte l’assegno sociale. Il diritto matura esclusivamente su richiesta del lavoratore.

Trattamento sperimentale donna

Le dipendenti del personale ATA possano accedere a tale opportunità con 35 anni di contributi e 58 anni di età presentando apposita domanda. L’importo maturato è calcolato esclusivamente con metodo contributivo.

Quota 100

Il diritto alla quiescenza matura, dietro apposita domanda, con 38 anni di contributi (anche cumulando periodi accreditati con diverse gestioni con esclusione delle casse professionali) e 62 anni di età compiuti entro il 31.12.2020.

Al personale della scuola è consentito fruire anche:

  • APE sociale con 63 anni di età e anzianità contributiva certificata minima di 30/36 anni.
  • RITA ( Rendita integrativa temporanea) riservata agli aderenti al fondo Espero che possono richiedere un anticipo del montante sotto forma di rendita in attesa di aver conseguito il diritto alla pensione in una delle forma sopra individuate.
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Coronavirus: riapertura della scuola e test per ripartire

Da quanto si apprende da alcune note del Governo, sono già partiti i primi test di riapertura per le scuole italiane.

Le ipotesi sono diverse, ma quelle più attendibili riguardano aule dimezzate e banchi fino a 3 metri di distanza, oppure si ipotizzano metà studenti in aula e metà in video-lezione.

Al momento non c’è nulla di confermato, si tratta solo ed esclusivamente di simulazioni, per cui ogni informazione illustrata va presa con le dovute precauzioni.

Ritornando all’argomento “simulazioni”, sono 12 le scuole piemontesi dove sono iniziati i primi test.

Dalle varie verifiche si è constatato che nella migliore delle ipotesi, sono 16 gli studenti che potrebbero presenziare in aula, nella peggiore invece, 7 o massimo 8 alunni, sempre considerando i 3 metri di distanza da un banco all’altro.

In un altro liceo di Torino invece, si sta mettendo in atto un’altra soluzione che prevede il 50% degli studenti in presenza mentre l’altro 50% potrà partecipare tramite video lezione direttamente da casa.

Ma se si dovesse considerare questa ipotesi i docenti dovranno aumentare le ore di lezione, in aggiunta ogni Istituto dovrà sostenere dei costi per l’acquisto di più web cam in maniera tale che venga inquadrata la lavagna e l’insegnante, ma oltre a tutto questo bisogna considerare altresì una connessione Internet a banda larga, e purtroppo nella maggior parte delle scuole non è presente la suddetta tecnologia.

Le raccomandazioni dell’OMS

epa08363577 Danish Prime Minister, Mette Frederiksen (R), speaking with the pupils when she participates in the reopening of Lykkebo School in Valby in Copenhagen, Denmark, 15 April 2020. Starting 15 April 2020 nurseries, kindergardens and schools for the youngest children will reopen. Following the COVID-19 pandemic all schools, kindergardens and nurseries have been closed since 16 March 2020. EPA/Philip Davali DENMARK OUT

Se a settembre si ritornerà tra i banchi di scuola, l’Organizzazione Mondiale della Sanità suggerisce di igienizzare tutti gli ambienti e sviluppare la sensibilità di indossare la mascherina a scuola.

Inoltre, è indispensabile un’adeguata igiene delle mani, pertanto sia all’ingresso delle scuole che nelle aule dovranno essere presenti i dispensatori di gel idroalcolico o sapone e acqua pulita.

Da evitare ogni tipologia di contatto ed è necessario che le aule siano arieggiate il più possibile.

Coronavirus, i pediatri affermano:“rientro a scuola con il grembiulino”

epa08175292 School children wear surgical masks as they attend class at Matribhumi School in Bhaktapur, Nepal. 29 January 2020. Since Nepal government has confirmed the first case of coronavirus in Kathmandu, students have to wear face masks as a precaution, according to a school official. On 24 January, Nepal’s Health Ministry confirmed a coronavirus case in the country. EPA/NARENDRA SHRESTHA

Secondo un’indagine condotta diversi giorni fa, pare che 1000 pediatri siano concordi con l’assunto che, indossare il grembiule a scuola si riveli un utilissimo presidio igienico.

Basta metterlo in lavatrice una volta che il bambino è rientrato da scuola, in modo tale che germi e batteri vengano eliminati.

Così facendo dunque, si interromperà la diffusione di patogeni in casa.

Dal prossimo anno bisognerà convivere con il temuto Covid 19 ed è noto quasi a tutti che i bambini nonostante non sviluppino la malattia in modo grave, sono ugualmente portatori di infezione, pertanto l’utilizzo del grembiulino può risultare un prezioso alleato.

Il presidente dei pediatri fornisce anche delle indicazioni in merito ai materiali di fabbricazione del grembiule: deve essere leggero, traspirante e confortevole, soprattutto deve essere realizzato con materiali altamente sicuri e non tossici.

Vanno benissimo i tessuti in cotone o in poliestere.

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IsuCentroStudi.it: diploma o laurea a portata di click!

isucentrostudi.it

Sono sempre di più coloro che sono alla ricerca di un centro studi di primo livello che permetta dunque di ottenere il diploma o la laurea. Un’ottima soluzione è ISU Centro Studi (isucentrostudi.it) che garantisce formazione e competenze ideali per avviarsi al mondo del lavoro.

L’importanza del diploma con ISU Centro Studi

Aumentare il livello delle proprie competenze è fondamentale. Soprattutto i giovani che hanno la possibilità di incrementare la propria formazione ed entrare in ambiti ancor più specifici per il lavoro hanno bisogno dello studio. Ecco perché ISU Centro Studi ha deciso di venire incontro a tutti coloro i quali vogliono ottenere il diploma. Questo titolo non ha solamente un valore “esteriore” ma ha una grossa importanza per dare il là all’inizio della propria carriera lavorativa.

Un diplomato avrà delle possibilità di trovare lavoro sicuramente maggiori rispetto a coloro che non hanno conseguito tale titolo di studio.

La formazione e lo studio sono dunque elementi imprescindibili nella vita di una persona. In primis perché grazie ad essi si possono avere livelli più alti di godimento consapevole ai beni e servizi che vengono offerti alla comunità. Oltre a dover considerare che lo stile di vita di una persona, uomo o donna indistintamente, potrà beneficiare notevolmente della cultura. Diventa dunque fondamentale affidarsi ad un centro studi di ottimo livello come ISU Centro Studi che darà la possibilità di essere seguiti da personale altamente formato.

La laurea a portata di click con ISU Centro Studi

Come si può vedere consultando il sito web IsuCentroStudi.it, coloro che vogliono seguire un percorso di formazione universitario o lo hanno già intrapreso potranno fare affidamento sullo staff di ISU per vari motivi. Partendo innanzitutto dalla possibilità di conseguire una laurea iscrivendosi ai corsi online che vengono messi a disposizione degli utenti. Questa possibilità è molto conveniente soprattutto per coloro che hanno poco tempo o che già lavorano. Ci sono diversi corsi di laurea che sono attivati e che possono contare su docenti formati ed altamente competenti. Fino a dover considerare che per coloro che sono già iscritti ad un corso di laurea, sarà possibile essere affiancati da tutor per la preparazione di esami universitari. Disponibili anche altri ottimi servizi di assistenza nel campo dell’università su ISU Centro Studi, ovvero l’assistenza tesi, utile per il reperimento di fonti e studi da usare per la stessa, e la preparazione dei test di ingresso.

Corsi di formazione per professioni con ISU

Il Centro Studi ISU non fa al caso solamente dei più giovani che vogliono conseguire un titolo di studio. Infatti vi è la possibilità di seguire dei corsi dedicati a coloro che vogliono inserirsi nel mondo del lavoro. Questi sono specifici per determinate professioni e fanno in modo che si possa avere la giusta preparazione per accedere agli albi professionali, per esempio. La piattaforma e-learning che viene messa a disposizione degli utenti fa in modo che l’apprendimento sia immediato e che possa essere fornito materiale didattico utile per lo studio. Opportunità perciò davvero unica per tutti coloro i quali non possono frequentare in sede ma possono farlo solo telematicamente. Questi corsi sono divisi in due modalità, entrambe e-learning dunque informatiche: le video-lezioni vengono messa a disposizione su un’apposita piattaforma e soprattutto non sono previsti incontri in aula. Basta perciò iscriversi su ISU Centro Studi per avere una panoramica completa sull’esame di ammissione ad un albo professionale.

Disponibili corsi di informatica su ISU Centro Studi

La formazione di alto livello è uno dei punti forti di ISU Centro Studi che perciò viene a tutti gli effetti considerata come una delle piattaforme più autorevoli nel campo. Il web al giorno d’oggi offre tantissime possibilità: da coloro che hanno bisogno di un portale online per la propria attività imprenditoriale, fino alla possibilità di creare un sito per pubblicità o semplicemente per condividere contenuti. Ecco perché ISU ha pensato alle esigenze di tutti coloro i quali vogliono incrementare le proprie entrate economiche grazie a internet. Vengono messi a disposizione corsi di formazione per WordPress, su come usare Twitter, gestire una pagina Facebook e anche corsi di copywriting. Il tutto considerando che a tenere le videolezioni sono persone validissime e con la giusta esperienza. Questo spiega il motivo per cui ISU Centro Studi sta avendo un successo sempre crescente.

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In quanto tempo è possibile recuperare gli anni del diploma?

recupero anni scolastici a roma

Sia nel caso in cui tu abbia interrotto gli anni scolastici recentemente, sia che siano passati parecchi anni, è possibile recuperare gli anni scolastici, tale opportunità è puntualmente prevista dalla legge.

A prescindere dal fatto che si voglia cambiare corso di studi e prendere un diploma di maturità differente, molte scuole offrono corsi serali o on-line per riuscire a recuperare gli anni scolastici persi per vari motivi in modo da ottenere il diploma di maturità.

Gli istituti che danno la possibilità a chi ha interrotto o non ha più potuto proseguire gli studi, di prendere la maturità, permettono di accorpare più anni insieme in modo da ottenere il diploma in un numero di anni minore.

Questa possibilità è molto importante soprattutto per coloro che lavorano e non hanno la possibilità di seguire in modo assiduo le lezioni serali.

Per richiedere ogni tipo di informazione riguardante la frequenza e la possibilità di recuperare uno o più anni insieme, basta informarsi sui corsi di studio che gli istituti offrono, visitando le pagine web degli stessi.

Recuperare in poco tempo gli anni del diploma

Lo sviluppo tecnologico ha permesso a diversi istituti scolastici paritari di usufruire della piattaforma e-learning e basare sulla stessa il proprio programma di studi.

Grazie a questa possibilità sarà possibile per tutti recuperare gli anni del diploma in poco tempo, infatti coloro che sono impossibilitati a seguire i corsi a scuola per problemi familiare o di lavoro, possono connettersi alla piattaforma della scuola e vedere in tempo reale le video-lezioni con il semplice ausilio di uno smartphone, un pc oppure un tablet, così da approfittare di ogni momento libero per studiare e diplomarsi in minor tempo.

Diversi istituti oltre alle video-lezioni in diretta streaming o da scaricare, offrono anche un confronto diretto tra insegnati ed alunni così da favorire e agevolare l’apprendimento, test attraverso i quali saggiare la propria preparazione e tesi ed appunti dai quali studiare per prepararsi al meglio.

Nei vari istituti è possibile ottenere ogni tipologia di diploma di maturità, integrando eventualmente le materie già sostenute con quelle del corso di studi che si preferisce seguire.

Quanto tempo occorre

Con costanza è possibile recuperare anche due anni in uno così da raggiungere l’obiettivo del diploma nel minor tempo possibile, grazie a queste nuove opportunità, chiunque anche dopo molti anno dall’abbandono degli studi può diplomarsi e proseguire il proprio percorso scolastico.

Alcuni alunni preferiscono seguire il percorso tradizionale quinquennale, senza alcuna agevolazione, per esigenze personali o lavorative decidono infatti di prendersi più tempo per recuperare, altri invece per motivi personali preferiscono raggiungere il traguardo in minor tempo riuscendo a seguire più anni in uno solo.

Contattando i responsabili degli istituti scolastici autorizzati è possibile ricevere le informazioni necessarie per seguire con costanza ed in modo proficuo il percorso che meglio si adatta alle proprie esigenze e recuperare in poco tempo gli anni scolastici persi e ottenere così il diploma.

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I requisiti per diventare insegnante

come diventare insegnante

Diventare insegnanti: concorso e formazione
Scuola, formazione, progetti e tanto lavoro

In Italia, il reclutamento del personale docente avviene attraverso tre tipi di graduatorie:

graduatorie di merito:personale docente che risulta essere vincitore di concorso per esami e titoli (per assunzioni a tempo indeterminato);

graduatorie ad esaurimento (ex permanenti): per assunzioni a tempo indeterminato e per incarichi annuali;

graduatorie di istituto: per supplenze brevi.

L’assunzione avviene attingendo per il 50% dalle graduatorie di merito (ossia coloro i quali risultano essere vincitori di concorso per titoli ed esami) e per il 50% dalle graduatorie ad esaurimento o ex permanenti.

Secondo la Legge n.107/2015 per poter accedere al concorso pubblico per titoli ed esami per ogni tipologia di classe di concorso, bisogna essere provvisti di abilitazione all’insegnamento, ottenuto previo opportuno percorso formativo (titolo indispensabile anche per accedere alle graduatorie di istituto).

I concorsi sono nazionali, su base regionale ed hanno cadenza triennale.

Come abilitarsi per l’insegnamento?

Ma come è possibile conseguire l’abilitazione? Il percorso abilitativo all’insegnamento attualmente, fa riferimento al Decreto Ministeriale n.249 del 10 settembre 2010, il quale prevede il possesso di una specifica laurea magistrale (diversa a seconda della classe di concorso) e dello svolgimento del successivo TFA (tirocinio formativo attivo), grazie al quale si ottiene l’abilitazione all’insegnamento. Un corso universitario per l’abilitazione alla professione articolato in un gruppo di tre attività per un totale di 1500 ore di formazione pari a 60 CFU. Per la scuola primaria e dell’infanzia è previsto invece il conseguimento della laurea quinquennale ed un anno di tirocinio.

Il Decreto Ministeriale 81 del 25 marzo 2013, con i PAS (percorsi abilitanti speciali) va a modificare in parte il precedente decreto. I PAS sono un percorso abilitativo alternativo diretto a coloro che hanno prestato servizio per tre anni all’interno di scuole pubbliche o parificate.

Il decreto 59/2017 del 31 maggio 2017 ha istituito poi, un nuovo percorso formativo per gli insegnanti della scuola secondaria denominato FIT. Un percorso che prevede la previa acquisizione di 24 Cfu nelle discipline antropo-psicopedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche per poter accedere ad un percorso formativo di tre anni finalizzato all’insegnamento e al ruolo.

Per approfondimenti sul mondo della scuola ed i relativi bandi di concorso visitare il sito del Ministero della Pubblica istruzione al seguente link:

http://www.miur.gov.it/

oppure il portale https://oc4jesemvlas.pubblica.istruzione.it/fspublink/visualizzalinkpubbandi/ricerca_switch.do

dove è possibile scegliere diverse tipologie di bando in base alla regione di proprio interesse.

 

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