Come risparmiare soldi: 10 consigli reali

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Risparmiare è un’azione importante nell’economia sia personale che familiare, ma le difficoltà economiche che hanno caratterizzato questi ultimi anni non sempre permettono alle persone di poterlo fare con serenità. Questo non significa che sia ancora possibile, e nonostante tutte le difficoltà del momento ci sono delle cose che si possono fare. Nel nostro articolo andremo a fornire 10 consigli reali per risparmiare soldi.

Come risparmiare soldi: 10 consigli reali

Ecco i 10 consigli per risparmiare soldi di questi tempi:

  • Controllo delle spese: si deve tenere traccia di tutte le spese fatte, di quello che si è acquistato e quanto si è speso. Alla fine di ogni mese si devono fare i conti, osservando poi se le spese fatte erano davvero necessarie. In questo modo, si potranno eliminare le spese superflue e trasformare quegli importi in soldi risparmiati.
  • Pianificare le spese: dopo aver fatto un’analisi precisa di tutte le spese che si devono sostenere ogni mese, è il momento di fare un ulteriore passo importante, ovvero quello di andare ad elaborare un piano dettagliato delle spese da fare ogni mese, andando magari anche a fissare un budget massimo. Molto interessante è la guida alla pianificazione delle spese di N26;
  • Aprire un conto deposito: una scelta che possiamo considerare interessante è quella di aprire un conto deposito, prodotto finanziario che non è probabilmente tra i più elevati in quanto a tasso di interesse, ma uno dei pochi che garantisce comunque una rendita sicura, e in più la sicurezza di non perdere in alcun modo il capitale investito. Qui una lista dei migliori conti deposito secondo Il Conto Online.
  • Gestione dei prelievi bancomat: come sappiamo ci sono banche che applicano commissioni sui prelievi con bancomat di altri istituti, dunque, è bene sempre prendere soldi nel proprio istituto bancario.
  • Spese per canoni ed abbonamenti televisivi: i centri di visione dei contenuti in streaming oggi sono molteplici, e spesso si tende ad abbonarsi a tutte le piattaforme o quasi. Facciamo una considerazione importante su quello che realmente si fruisce con costanza, andando ad eliminare quegli abbonamenti che non si utilizzano.
  • La spesa: è essenziale avere anche un piano preciso quando si va a fare la spesa al supermercato, andando ad acquistare prodotti che siano in offerta, in modo da abbattere sensibilmente il costo finale dello scontrino.
  • Pensione integrativa: versare una quota del proprio stipendio su una pensione integrativa, sebbene all’inizio possa sembrare un esborso fisso è invece alla lunga un risparmio notevole. Questo perché si tratta di una quota che alla fine del percorso di investimento ci ritorna indietro come quota capitale maggiorata degli interessi, potendo contare sull’intero importo versato in maniera istantanea, o se scegliere di avere un vitalizio mensile per un lungo periodo come avviene nel caso della pensione di anzianità.
  • Stimare subito quanto si vuole mettere da parte: un sistema spesso utilizzato dalle persone che intendono risparmiare dei soldi ogni mese, è quello di mettere subito da parte la cifra che si intende tenere da parte, e gestire le spese con la quota che rimane in mano. Si tratta senza dubbio di uno dei metodi più efficaci, in quanto non avendo in mano la parte che si è tolto, non si rischia di andare a spenderla in maniera erronea o avventata.
  • Prestito sociale: una delle forme di risparmio a cui molte persone attingono è quella del prestito sociale, ovvero depositare dei fondi presso le banche di supermercati che possiedono una banca interna. Solitamente si tratta di proposte che hanno rendite non altissime, ma che sono rese interessanti dall’assenza di spese di gestione. Grazie a questo tipo di conto, si possono anche operare spese dirette attraverso la carta fedeltà del supermercato stesso, che si trasforma quindi in una sorta di bancomat, oltre che come carta fedeltà sulla quale accumulare punti che permettono sconti sulla spesa stessa.
  • Pianificare le spese più grandi: sono spesso le spese per cose grandi che mettono in difficoltà il proprio budget, come l’auto, la casa e così via. Non lasciarsi prendere dalla fretta è un passo importante, che permette di risparmiare molto e potersi permettere di accantonare cifre importanti.
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Come ridurre lo stress

ridurre lo stress

Lo stress è una risposta fisiologica dell’organismo, una reazione ad uno stimolo particolarmente impegnativo che alza la soglia di attenzione.
Qualunque evento che perturba l’equilibrio di un individuo è uno stress.

Come la paura, anche lo stress non è sempre qualcosa di negativo. Esiste uno stress buono, che è quello che permette di raggiungere obiettivi e ottenere risultati, aiutando l’organismo a reagire velocemente allo stimolo. Tutti gli esseri viventi sono sottoposti a situazioni di stress, e la risposta dell’organismo può rivelarsi un salvavita in caso di pericolo. La resilienza è uno di questi effetti: succede qualcosa di negativo, ma viene metabolizzato. Senza reazione agli stimoli, la vita sarebbe pervasa di apatia.

Quando però l’individuo è sottoposto ad una tensione eccessiva o prolungata nel tempo, tanto da mantenerlo in continuo stato di allarme, allora gli effetti si fanno sentire a vari livelli: fisico, mentale e psicologico, con patologie che portano spesso a diagnosi che non analizzano la reale causa stressante. Soprattutto negli anni passati, l’anamnesi medica ha sottovalutato l’analisi di questo disturbo sempre più diffuso, portando ad analizzare i risultati, anziché valutarne la causa. Abbiamo così: spossatezza, dermatiti, ansia, depressione, attacchi di panico, insonnia, dolori in varie parti del corpo, cefalee, respiro difficoltoso, nausea… disturbi che vengono curati come malattia in sè e non come esito di qualcosa di diverso.

Ma come si cura lo stress?

La prima cura consiste nell’identificare le cause scatenanti. Tenere un diario su cui annotare i propri comportamenti e le proprie emozioni. Un supporto prezioso per ricominciare ad usare i colori.

Tra le attività che forniscono energia positiva troviamo:

  • Passeggiare. Questa semplice attività stimola la produzione di endorfine (ormoni del benessere) che hanno la capacità di regalare felicità e gratificazione, riducendo l’ansia e aumentando la serenità interiore;
  • Praticare yoga. Ascoltare il proprio respiro controllato e regolare, accompagnato da movimenti leggeri, aiuta a ritrovare la calma;
  • Respirare profondamente. Questi esercizi riducono la tensione e addormentano i pensieri che attanagliano la mente. L’aumento dell’ossigeno aiuta a recuperare la calma.

La vita frenetica di oggi aumenta notevolmente i motivi che inducono ad essere stressati.
Troppo spesso ci si trova intrappolati in una routine dove le nostre prospettive di vita sono falsate e risulta difficile varcare questo muro. Lo stress è infatti stato definito dall’OMS come il male del XXI secolo.

Se il disagio si focalizza soprattutto a livello emotivo, provocando disagio e agitazione ogni volta che ci si ritrova ad interagire con altre persone, l’aiuto arriva dalla psicoterapia comportamentale. Questa tecnica, agendo sui comportamenti e sui pensieri, rompendo gli schemi preesistenti, sostiene l’individuo nel suo percorso verso la liberazione della mente.

Ci sono tante altre attività che non implicano sforzi, ma che portano a risultati straordinari:

  • Ascoltare musica piacevole, che mette di buon umore;
  • Mettersi comodi e chiudere gli occhi, immaginando un paesaggio rilassante o una scena che trasmette tranquillità;
  • Farsi un regalo;
  • Ridere;
  • Avere coscienza del proprio essere. Focalizzare i pensieri su ogni parte del proprio corpo, concentrando l’attenzione su ogni singolo muscolo, partendo dalle estremità, in direzione del cuore, percorrendo dall’interno la consapevolezza della materia di cui siamo fatti;
  • Concedersi una vacanza. Essere consapevoli di non poter controllare tutto non significa arrendersi, ma significa prendere il controllo dei propri pensieri e comportamenti;
  • Avere consapevolezza dei propri errori e sfruttarli per continuare ad imparare;
  • Affrontare subito le situazioni stressanti. Rimandare prendendo (e perdendo) tempo significa continuare a concentrare l’attenzione su un evento sgradevole, rinchiuderlo nella mente, dove continua a crescere. Molto meglio liberarsene, “togliersi il peso”;
  • Organizzare lo spazio. Liberarsi dal vecchio per lasciare spazio al nuovo che aspetta di entrare.

In sintesi, per ridurre lo stress è indispensabile volersi bene, ripartire ogni giorno come se fosse un capodanno.

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Quanto costa un trapianto di capelli?

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La calvizie è sicuramente uno dei più grandi nemici dell’autostima. Molti uomini considerano la perdita dei capelli come un vero e proprio colpo psicologico ancor prima che estetico. Ovviamente ci sono molte persone che accettano la calvizie, non è sicuramente un dramma in generale, sta alla soggettività e alla personalità di ogni singolo prenderla bene o male. È in ogni caso giusto che chi vive la perdita di capelli come un grave danno alla propria immagine e figura, possa trovare sollievo in una soluzione permanente o simile che regali di nuovo una capigliatura folta, luminosa, carica della giusta dose di autostima per chi un po’ ne ha persa. Il trapianto di capelli ha conosciuto una forte diffusione negli ultimi tempi, grazie anche alle nuove tecniche ed ai costi più accessibili, come rimedio contro la calvizie. Ovviamente come accennato, sono diverse le tecniche esistenti, le metodologie e di conseguenza anche i costi.

Le diverse tecniche di trapianto di capelli

Le tecniche di trapianto maggiormente note e diffuse attualmente, per chi soffre di alopecia androgenetica, sono il metodo FUE ed il metodo FUT. In entrambi i casi parliamo di un risultato esaustivo ma con metodologie e prezzi differenti. Per quanto riguarda il metodo FUT, si procede asportando una fascia di pelle dal retro della testa, essendo ovviamente ricca di unità follicolari sane. Successivamente, operando attraverso anestesia locale, si procede prima alla saturazione della ferita provocata dalla prima fase e poi alla selezione dei bulbi presenti sulla fascia prelevata da andare ad inserire nella zona che necessita l’innesto. Il contro più evidente di questa tecnica è la presenza permanente della cicatrice sulla parte posteriore della testa. Per quanto concerne il metodo FUE, parliamo della tecnica forse più innovativa; si procede prelevando con una strumentazione particolare ogni singolo bulbo, da inserire poi sempre manualmente e singolarmente nella zona ricevente. L’operazione può durare anche più di 10 ore ma è totalmente indolore, vista l’anestesia localizzata alle zone interessate, inoltre le ferite provocate dal prelievo dei bulbi sono piccole e guariscono in fretta.

Costi del trapianto di capelli in Turchia

Per prima cosa, è importante sottolineare che i costi di un trapianto di capelli variano non solo in base al tipo di assistenza, al numero di follicoli da impiantare o in base alla struttura, esiste una differenza anche fra trapianto effettuato all’estero o in Italia. Negli ultimi tempi ad esempio è parecchio gettonato il trapianto di capelli in Turchia, soprattutto per i costi più contenuti rispetto alle strutture italiane. Nello specifico, si va da un minimo di 2000 euro fino ad un massimo di 3500 euro. Questa variazione di prezzo dipende dalla scelta del pacchetto che prevede oltre al numero di follicoli anche eventuali notti in hotel fino al costo del biglietto aereo. Optando infatti per un trapianto in Turchia si avrà la possibilità di scegliere fra diverse opzioni che faranno aumentare o diminuire i costi, in base alle necessità del cliente. Intorno ai 3500 euro si avrà la possibilità di usufruire della massima assistenza post-operatoria, del soggiorno in hotel e del viaggio inclusi e dell’ anestesia senza ago. Ovviamente, rinunciare ad alcune di queste opzioni comporta una notevole riduzione dei costi.

Costi del trapianto di capelli in Italia

Per quanto riguarda il nostro paese, i prezzi sono particolarmente variabili e tendenti verso l’alto; infatti, è possibile trovare medici o centri che si avvicinano ai prezzi contenuti della Turchia ma che non prevedono l’inclusione dei costi previsti dal viaggio e dal pernottamento. Si oscilla quindi fra un minimo di 2500 euro fino a più di 8000 euro, sempre in base alla richiesta e necessità del cliente ma soprattutto in base al grado di efficienza e notorietà della struttura. L’Italia effettivamente vanta centri altamente specializzati nel trattamento della alopecia androgenetica nel merito del trapianto, ciò comporta prezzi più elevati ma anche risultati, assistenza e garanzie altamente soddisfacenti.

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